Metsuke”, cioè il punto di focalizzazione dello sguardo, è un concetto molto importante per il Kendo poiché è fondamentale focalizzarsi sull’avversario.

Non guardare l’avversario negli occhi espone all’attacco e al colpo. Una delle prime cose che un principiante dovrebbe apprendere è quello di tenere sempre lo sguardo sul volto dell’avversario, soprattutto sugli occhi. Tuttavia sarebbe riduttivo ricondurre il concetto di Metsuke al solo concetto di tenere fisso lo sguardo sugli occhi dell’avversario poiché focalizzarsi unicamente su una specifica “area” rende la visione come attraverso un tunnel. Un esempio per capire: se ci si trovasse in mezzo ad un campo e si focalizzasse tutta la nostra attenzione su un solo fiore, probabilmente si noterebbe ogni singolo dettaglio: la grandezza, la forma, i colori… tuttavia così facendo si ignorerebbe ciò che c’è e accade intorno, probabilmente non saremmo consapevoli del colore del cielo o del vento che soffia. Lo stesso avviene se ci si focalizza esclusivamente sul volto o gli occhi dell’avversario. Si perderebbe la percezione del movimento dello shinai, delle mani, delle gambe, di tutto il corpo. Il concetto di Metsuke, letteralmente “ guardare verso una montagna lontana”, è chiamato “enzan-no-metsuke”. Sostanzialmente si basa sul guardare l’insieme, il tutto senza focalizzarsi su nulla in particolare, guardare cioè non la montagna ma tutto ciò che c’è tra se stessi e la montagna.

Quindi, per analogia all’esempio, guardando gli occhi dell’avversario si deve osservare tutto il suo corpo. Dove guardano i suoi occhi? Sono occhi attenti e concentrati o distratti in altri pensieri? Cosa stanno facendo le sue mani? Si muovono in maniera nervosa o giocano con lo shinai? La punta del suo shinai è ferma e sicura o va su e giù come se fosse una pallina vivace? Il suo corpo è risoluto e fermo o cambia nervosamente posizione e bilanciamento del peso?

Bisogna essere capaci di vedere tutte queste cose. Bisogna poter cogliere tutti i movimenti per saper cogliere un varco, un’ opportunità di attacco in un breve momento e reagire istantaneamente. Ciò non solo a scopo di attacco ma anche di difesa ovviamente. Un altro fattore strettamente legato a quello di metsuke è quello di ma-ai.

Ma-ai è l’intervallo, la distanza tra se stessi e l’avversario. Se il ma-ai è sbagliato, il metsuke e l’azione da esso derivante saranno inutili e sprecate. Un colpo troppo corto o troppo lungo è inefficace. Quindi, per poter eseguire un colpo efficace, non solo bisogna osservare accuratamente l’avversario (metsuke) ma bisogna anche essere in grado di valutare accuratamente la distanza tra se stessi e l’avversario (ma-ai).

Tradotto da uno scritto di: Cary Yoshio Mizobe, Capo Istruttore del “Westside Kendo Dojo”, e pubblicato su “Kenzan38