Torniamo ad ospitare su queste pagine il Maestro Claudio Regoli, uno dei più preparati e competenti insegnanti di Arti marziali a livello internazionale. In questa breve ma profonda riflessione, originariamente pubblicata sulla pagina social del gruppo KATORI SHINTO RYU, crediamo che molti praticanti, tanto esperti che principianti, potranno trovare utili stimoli di riflessione (N.d.R)

Conoscenza è formata da nozioni che il nostro cervello recepisce. Abilità è invece la capacità del corpo di riprodurre semplici movimenti o complesse tecniche.
Spesso nel’apprendimento delle Arti Marziali confondiamo le due cose, ed imbottiamo il cervello di nomi, notizie, storie, che ci aiutano poco o nulla a raggiungere l’abilità che si desidera.

L’abilità arriva con la fatica, numerose ripetizioni di movimenti che via via si affinano e diventano automatici, e sensazioni del corpo.
In realtà, noi siamo abituati ad apprendere nozioni che spesso riusciamo a mettere in pratica direttamente, trattandosi di nozioni concettuali, come eseguire un calcolo matematico,o tradurre da una lingua ad un’altra.

Nell’Arte Marziale, questo nozionismo intellettuale è pressoché inutile, perlomeno ai livelli iniziali e medi, mentre bisognerà concentrarsi sulle sensazioni che il corpo prova nell’esecuzione di movimenti o tecniche complesse