Chi mi conosce, sa quanto io ami i libri.

In particolare, amo i libri vecchi. In realtà amerei anche quelli antichi, ma non me li posso permettere economicamente, quindi li guardo come un nerd sfigatissimo e brufoloso concupirebbe una escort di alto bordo e riverso le mie perversioni sui libri che hanno più o meno la mia età, quelli spesso male in arnese che trovi nelle bancarelle dell’usato delle sagre paesane, a volte (horribile dictu!) abbandonati vicino ai cassonetti dell’immondizia dopo frettolosi svuotamenti di cantine, altre volte offerti in improbabili pesche di beneficenza parrocchiali. Ancora oggi le baracche vicino la stazione Termini a Roma sono una tappa imprescindibile nelle mie permanenze capitoline, e tra un DVD porno tedesco ed una raccolta di riproduzioni di stampe del Pinelli, tra una ciotola di monete più o meno antiche e cartoline del tempo che fu, qualcosa di interessante salta sempre fuori. Ricordo con nostalgia la libreria Zannoni di Padova, oggi purtroppo chiusa, ed all’epoca dedicata solo alla vendita di libri usati e fondi di magazzino: tra volumi muffosi e libri ancora incellophanati quante perle ho avuto la fortuna di scoprire, riempiendo all’inverosimile la mia borsa di emigrante al servizio di Marte e di Venere.

Tra i miei trofei di caccia preferiti ci sono, per tutta una serie di motivi personali, i manuali tecnici ed i libri didattici. Nella prima categoria la Hoepli ha un posto d’onore nel mio olimpo personale, con titoli dedicati al costruttore navale o al produttore di gas illuminante, nella seconda, i triumviri sono – senza dubbio – le Edizioni Mediterranee, i Fratelli Melita Editori e la De Vecchi. Pensate ad una attività umana, anche la più improbabile ed ai limiti dell’assurdo e loro, quasi certamente, hanno pubblicato in libro in materia (se esiste un libro dedicato al tiro con l’ascia, ed ai suoi regolamenti, può esistere di tutto).
Agli occhi di chi oggi è cresciuto a pane e YouTube questi volumi fanno sorridere, a chi – come me – ha sfogliato con occhi incantati “I Quindici” ed “I Mondi dell’Uomo” per le sue ricerche scolastiche, questi libri ricordano un mondo magico, dove tutto era possibile, dove sogni e illusioni camminavano a braccetto, dove pionieri si imbarcavano nella improba impresa di descrivere a parole o con poche immagini, tecniche complesse e mondi inimmaginabili.

Chi non ha sognato con i libri dedicati al Ninjutsu del Maestro Bruno Abietti? Chi non ha cercato di comprendere qualcosa di più dell’Aikido sfogliando i libri di John Stevens? Chi non ha cercato di migliorare il suo Judo con i libri di Cesare Barioli Sensei?
Ecco, io sono tra questi.

Un po’ più intellettuale dei clienti della Same Govj che consultavano gli annunci pubblicitari nelle ultime pagine di “Diabolik”, de “L’Intrepido” o di “Blitz” per farsi irretire dagli occhiali che permettevano di vedere sotto i vestiti, dalla penna per ascoltare oltre i muri, dalle scimmie di mare o dalla pomata per far crescere i muscoli, ma unito con loro dalla stessa illusione di un mondo diverso dalla realtà che ci circondava.

Sono ampiamente debitore ad Antonio Senapo Sensei del rinfocolarsi di questa mia passione; il suo costante postare pagine ed estratti di vecchi video e di manuali tecnici non ha solo fatto avvampare la mia bonaria invidia verso la sua sterminata biblioteca, ma anche dato nuovo vigore alla mia voglia di arricchire la mia collezione (finché mia moglie non farà giustamente pulizia tra gli scaffali della libreria) e così – dopo aver visto sulla sua pagina social alcune immagini di un libro di Claudio Regoli Sensei dedicato alla Difesa Personale, ho consultato compulsivamente EBay alla ricerca di tale volume. Ahimè non mi ha arriso la fortuna, nessuno sembra volerne cedere una copia, ma in compenso ho scoperto che Regoli Sensei si è prodigato in un encomi abilissimo lavoro di diffusione della sua immensa esperienza, producendo diversi libri di argomento marziale. Non ho osato ordinare quello dedicato al Karate, troppo scarsa la mia conoscenza di questa nobile Arte per apprezzarlo come meriterebbe, ma certamente non potevo lasciarmi sfuggire “Il Manuale Completo del Kung Fu”, che dopo una travagliata attesa dovuta ai tutt’altro che impeccabili servigi resi da Poste Italiane, oggi è nel mio scaffale di fianco al libro rosso dedicato al Kendo.

Scrivo oggi questo post per fare gli auguri di buon compleanno a Claudio Regoli Sensei e per ringraziare lui e tutti coloro che, animati da voglia di condividere e spinti dal desiderio di far conoscere queste Arti, hanno sacrificato tempo ed energie per realizzare questi volumi.

Chi oggi produce in cinque minuti un video didattico con uno smartphone non può avere idea di cosa significhi scrivere testi brevi ma esaustivi, tradurre termini stranieri, spiegare al tipografo come riprodurre ideogrammi e caratteri strani, realizzare foto chiare ed esplicative, scegliere cosa dire e cosa tacere.

A tutti loro va il mio immenso grazie, perché senza i loro impagabili sforzi oggi io (e non solo io…) sarei molto più ignorante di quanto comunque sono.

Buon compleanno Sensei, oggi (e non solo oggi…) il regalo lo hai fatto tu a me!