Un mese fa, e precisamente il 6 aprile, prendendo esempio da una simile iniziativa ideata da un gruppo di praticanti di scherma giapponese, abbiamo proposto ai soci della nostra Associazione una sorta di maratona, chiedendo a chi lo desiderasse di praticare a casa propria le forme di Tai Chi Chuan che abbiamo studiato negli ultimi mesi. Un modo per sentirsi vicini nonostante il distanziamento sociale imposto dal CoronaVirus, ma anche utile per approcciarsi ad una modalità diversa, che responsabilizzi maggiormente il praticante nell’esaminare i propri esercizi, non avendo l’insegnante di fronte che ti controlla e ti corregge.

E’ un modo utile anche per analizzare cosa ci piaccia di più e cosa di meno, per darci una disciplina e mantenerci focalizzati su una pratica da portare avanti nel lungo periodo, senza avere un appuntamento prestabilito – come nel caso della pratica che normalmente veniva condotta nella sede dell’associazione prima del famigerato “lockdown” di marzo – ma con l’impegno di trovare il tempo e le motivazioni per la nostra pratica.

Che si tratti di ripetere la Forma 88 studiata per mesi o la forma 24 eseguita in qualche esibizione pubblica, che si affronti il fondamentale lavoro del Tom-ma o delle Nove Ruote di Potere, che si scelga un set di Qi Gong o di provare a ripetere gli esercizi di Shi Pa Lohan Qi Gong proposti dal M° Severino Maistrello nelle sue video-lezioni, l’impegno ha solo l’imbarazzo della scelta per trovare il modo di esprimersi.

Come spesso ci ricorda il Maestro Severino Maistrello, è molto più proficuo praticare dieci o trenta minuti ogni giorno, piuttosto che tre ore ogni due settimane; in questo periodo molti di noi sono costretti a casa, hanno dovuto drasticamente modificare le proprie abitudini di lavoro, hanno apparentemente molto più tempo a disposizione, ma paradossalmente a volte ci sembra comunque di non averne abbastanza. Praticare in casa, ci aiuta a ritagliare uno spazio-tempo tutto nostro, che ci aiuta a staccare la nostra attenzione dalle tante incombenze quotidiane, consentendoci di sgombrare la mente, rilassare il corpo e centrare le emozioni.

Stiamo proseguendo questa maratona con quattro allievi e ad oggi abbiamo superato le 25.000 forme praticate complessivamente; di seguito le loro impressioni su questa iniziativa, che proseguiremo sino a quando non riprenderemo la pratica collettiva.

Antonio
La maratona,il Tai chi e tutto ciò che si impara nel Dojo è una via, è la Vita … ci si mette in gioco e mai ci si prende sul serio.
tutto ciò che si impara è solo una percezione momentanea, poi svanisce.
Il Tai chi è uno stile di vita ,è un ancora di salvataggio nei giorni bui ,uno strumento meraviglioso di Luce e di pace. Ecco questo è il mio sentire, ”oltre“ alla forma e alle posizioni c’è la magia di riportare tutto il proprio se in un equilibrio cosmico, in cui il cuore batte con il respiro dell’universo.
in questi giorni soprattutto di grande cambiamento e trasformazione per l’umanità mi auguro arrivi a tutti, che queste arti ancestrali sono vera e profonda guarigione dello spirito, soprattutto, oltre che del corpo.”

Francesco
Perché ho scelto di aderire alla proposta della maratona? Il motivo principale è perché mi piace, quando eseguo gli esercizi in particolare le forme dopo aver eseguito il potere delle nove ruote, le forme mi danno una sensazione di serenità e calma interiore, proprio come la meditazione, mi dona una sana energia che si protrae anche dopo, durante la giornata.
La maratona mi dà un senso di unione agli altri, come una meditazione di gruppo, uno stare insieme, uniti per lo stesso obbiettivo, inoltre mi permette di volta in volta di migliorare qualcosa, i tempi, una posizione e poi inizio la giornata nel migliore dei modi; certo quando si tornerà alla normalità il tempo a disposizione non sarà lo stesso ma cercherò di ritagliarmi uno spazio per eseguire la disciplina.

Gianfranco
Quando mi è stato proposto di partecipare alla maratona di Tai Chi dal nostro Maestro Carlo Caprino, ho aderito subito perché mi ha sono sentito sollecitato di andare virtualmente in sede e con i video mandati continuare a praticare insieme. Avere un riscontro di impegno,è importante per sentirsi associati,se no si ricade nella marginalizzazione della pratica. Invece avendo un obbiettivo comune,ci fa rimanere in forma e ci aiuta a non dimenticare quello che avevamo appreso.”

Mawi
Per quanto mi riguarda,ho aderito alla maratona di Thai Chi perché lo trovo molto stimolante ai fini di un impegno,non dico giornaliero,ma sicuramente più costante della pratica. Sicuramente è anche un modo per non sentirsi molto lontani e condividere con i compagni. Responsabilizza,inoltre,alla cura di sé stessi.
Per ciò che concerne i benefici,sicuramente la pratica costante migliora la forma fisica ed energetica,ed impegna in modo creativo uno spazio della giornata,che, in questo periodo di quarantena,non è poco.”

(Immagine relativa alla “Giornata Mondiale del Tai Chi Chuan e Qi Gong” svolta a Grottaglie ad aprile 2019)