Ci siamo visti a febbraio, e come al solito non ti sei risparmiato, ne sul tatami ne fuori.

Ti devo tantissimo ed essere stato parte dell’ “Aviotti’s corner” sarà sempre per me motivo di orgoglio e gratitudine.
Adesso sarà una corsa a santificarti, a raccontare quanto eri bravo, a citare la tua enciclopedica capacità di ricordare eventi, persone, luoghi.
La diplomazia non è mai stata il tuo forte, ma questo ha fatto di te – nel bene e nel male – un uomo libero, anche di pagare a caro prezzo scelte non sempre condivisibili.
Nelle incredule telefonate di stamattina abbiamo ricordato i tanti aneddoti che ci hai raccontato, il tuo sorriso e la tua ironia, la tua capacità di spiegare e mostrare tecniche e principi.

Grazie di tutto Sensei, l’Aikido perde con te uno dei suoi più illustri esponenti, io e tanti altri perdiamo un Maestro, un esempio e un amico, e il come ed il perché adesso non ha molta importanza.

Carlo Caprino