Questo 2020 è stato certamente un anno eccezionale, per tanti di noi.

L’emergenza dettata dall’epidemia di Coronavirus ha stravolto le vite di persone, aziende ed istituzioni, costringendo molte persone a drastici cambiamenti nel lavoro ed in famiglia.

Per le associazioni sportive, le norme stabilite dal governo hanno significato non solo dover dotare le sedi di dispositivi ed attrezzature di sanificazione, studiare circolari e regolamenti, ripensare la didattica e l’organizzazione dei corsi, cercare di capire cosa fare per tutelare al meglio la salute di tutti dovendosi districare tra indicazioni che spesso cambiavano da un giorno all’altro.

Ma soprattutto, l’emergenza Covid-19 ha significato praticamente cinque mesi di fermo totale delle attività; sono saltati esami di grado, stage e seminari, vanificati mesi e mesi di studio senza che si sapesse bene come e quando si sarebbe potuto riprendere.

In questo uragano che ha travolto tutti noi, tra le poche cose belle capitate c’è stata la presenza costante dei nostri soci; appena si è potuto tornare a praticare all’aperto hanno risposto all’appello con entusiasmo e non li ha fermati né l’afa di luglio e neppure gli acquazzoni di giugno, le zanzare assetate e le erbacce che qualcuno avrebbe dovuto tagliare per evitare di dare ricetto a insetti ed altri parassiti.

Ci sono stati tutti, sempre, nonostante ciascuno di loro avesse più di un motivo per passare la mano e dire: “Ci rivediamo a settembre”.

E ieri, quando ci siamo salutati, la domanda più frequente è stata: “Quando ricominciamo?”

Grazie a tutti, ci mancherete e non vediamo l’ora di ritrovarci tutti insieme. A presto!