(Traduzione ed adattamento di “Origins of the Aiki Jo” di Jason Wotherspoon)

Jason Wotherspoon ha riassunto le opinioni più accreditate relative all’origine dell’Aiki jo che interesserà i lettori interessati alle radici storiche delle tecniche di Aikido e armate. L’articolo è stato pubblicato una decina di anni fa sul forum di Aikido Journal, ricevendo circa 17.000 visite in due anni, a testimonianza di quanto l’argomento sia ben aldilà dal potersi considerare concluso (NdR).

Per quanto lontano posso vedere, sono rimaste cinque linee di indagine che meritano di essere seguite, se non per giungere ad una risposta conclusiva sull’argomento, quantomeno per chiarire alcune ipotesi.

Un frutto originale dell’ingegno di Ueshiba Morihei?

La prima è che, come citato in un recente post su E-Budo che pare che O’Sensei Ueshiba Morihei non abbia studiato null’altro (o comunque nulla in maniera approfondita e costante) se non Daito Ryu, oltre ad aver osservato qualche istruttore di Kashima Shinryu per un paio di anni. Ellis Amdur ha affermato di aver trovato poche somiglianze tra lo Aiki-jo e il Kashima Shinryu Bo jutsu, cosicchè questo porta a concludere che ciò che O’Sensei ha imparato il jo/bo jutsu solo da Takeda Sokaku sensei. Questa ipotesi dovrebbe però essere confermata comparando la pratica delle due discipline, confrontando un praticante esperto nel buki waza dell’Aikido di Iwama con un altro esperto della pratica armata della Daito Ryu.

Dallo Han-bo al jo?

A smentire quanto sopra, una seconda ipotesi afferma che vi sono diverse testimonianze che provano che O’Sensei avrebbe praticato in gioventù Goto-ha Yagyu Shingan Ryu, conseguendo un diploma o un makimono di conoscenza dell’Arte. Ellis Amdur ha affermato di aver trovato poche somiglianze anche tra lo Aiki jo e lo YSR bo jutsu, ma ha rilevato una apparente similarità con lo YSR HANBO waza, dopo aver osservato alcune immagini di kata in un libro dell’allora caposcuola Shimazu Sensei. Il libro dovrebbe essere “Yagyu Shingan Ryu Heijutsu”, pubblicato nel 1978 e con circa 255 pagine, attualmente non più in commercio e al momento impossibile da rintracciare in altra maniera. Come suggerito da Ellis, è necessario anche in questo caso un confronto collaborativo tra un praticante di Aiki jo ed un esperto di YSR hanbo e/o un marzialista che possieda il libro di Shimazu sensei.

L’influenza del Kukishin Ryu Bojutsu

La terza ipotesi è che O-Sensei abbia ricevuto un addestramento non indifferente nel Kukishin Ryu Bojutsu, per le molte ragioni che ho espresso in precedenza. Anche in questo caso sarebbe necessario un confronto tra un praticante che abbia familiarità con il Kukishin Ryu bojutsu ed un altro che conosca la pratica armata insegnata ad Iwama per confrontare tecniche e movimenti.

La difficoltà di rintracciare le fonti

Un’altra ipotesi potrebbe essere formulata consultando la biblioteca personale di O’Sensei. Non so dove questa sia al momento, ma per moltissimi anni i libri sono stati conservati in un magazzino nei pressi del dojo di Iwama, pieno di scaffali con i libri di O’Sensei. Nel 2003 chiesi a Saito Hitohiro sensei il permesso di consultare la biblioteca e mi fu risposto di scrivere una lettera formale spiegando i motivi della richiesta; prima che potessi avere l’occasione di terminare la lettera, Saito Hitohiro sensei annunciò la sua uscita dalla Aikikai e di conseguenza la cessazione della sua gestione del Dojo di Iwama. Cosa ne sia stato della biblioteca di O’Sensei è un qualcosa che mi piacerebbe sapere, ma posso immaginare che molte cose della vita e dei pensieri di O’Sensei potrebbero essere rivelate e da un rilievo ed un esame di questi libri. Purtroppo è questa una opportunità forse persa per sempre ed in questo caso, a differenza dei tre precedenti… la mia volontà di approfondire la questione può ben poco.

Addestramento con gli yamabushi?

La quinta ed ultima ipotesi si sviluppa da John Stevens, che nella sua biografia di O’Sensei afferma che questi abbia avuto la possibilità di praticare le arti armate di alcuni “yamabushi”, o asceti di montagna, che secondo diverse testimonianze frequentavano i monti Kurama. E’ noto che O’Sensei abbia visitato queste montagne nei suoi ritiri spirituali, e c’è perfino una fotografia che lo ritrae davanti cascate Nachi, prima di imbarcarsi per uno di questi ritiri, nel 1920. Stevens afferma che una delle armi favorite da questi asceti era proprio il jo, e che la loro arte è tipicamente la Kukishin Ryu. Uno studio del “fenomeno” yamabushi e delle visite di O’Sensei a queste montagne potrebbe rivelare alcuni dettagli utili a risolvere il caso, ed in questo caso sarebbe utile il contributo di chiunque abbia la possibilità di fornire elementi sulla questione.

Personalmente non credo all’ipotesi che Saito Morihiro sensei abbia “costruito” le tecniche di jo; per quanto possa aver apportato alcuni cambiamenti o ideato alcune “forme”, le tecniche alla base di queste sono quelle trasmesse da O’Sensei. Fotografie e filmati mostrano O’Sensei praticare e insegnare l’uso del jo in diverse occasioni ed io non vedo alcun motivo per credere che Saito Morihiro sensei abbia mentito a proposito dell’insegnamento ricevuto da O’ Sensei.

Saito Morihiro sensei stesso affermò che lo Aiki-jo di O’ Sensei era una raccolta di arti che O’ Sensei aveva studiato durante gli anni, incluso l’impiego di lancia, juken (baionetta), ecc. percui o Saito Morihiro sensei ha mentito in proposito, perpetuando una leggenda, oppure ha detto la verità. Esponendo le cinque ipotesi soprariportate, non credo di aver “chiuso il libro” in merito alle origini dello Aiki Jo quanto piuttosto di aver elencato cinque possibilità che dovrebbero – per quanto possibile – essere approfonditamente esplorate.

Jason Wotherspoon – Ipswich Aikido Dojo – Iwama style