La mitologia cinese è un universo affascinante in cui sacro e profano si intrecciano senza confini netti, un patrimonio di storie antiche che affonda le radici in epoche lontanissime e che ancora oggi continua a nutrire l’immaginario collettivo. A differenza di altri sistemi mitologici, quello cinese non è una reliquia del passato, ma una tradizione viva, tramandata di generazione in generazione e ancora sorprendentemente presente nella cultura contemporanea.
In questo contesto ricco e variegato si inserisce il libro “I racconti degli Immortali” di Eva Wong, una raccolta di storie dedicate agli xian, gli Immortali taoisti, figure leggendarie tra le più evocative dell’intero pantheon orientale.
Con uno stile semplice ma coinvolgente, Eva Wong ci guida in un viaggio affascinante attraverso leggende, insegnamenti e simbolismi che raccontano non solo l’origine e la natura di questi esseri straordinari, ma anche il cammino che ognuno di noi potrebbe intraprendere per avvicinarsi a quell’ideale di armonia e trascendenza.
Chi sono dunque gli Immortali taoisti?
Secondo la tradizione, alcuni di loro sono spiriti celesti, altri erano persone comuni che, attraverso la pratica del Tao, hanno superato i limiti della condizione umana. Alcuni hanno ottenuto l’immortalità grazie a pillole magiche, altri coltivando corpo e mente, altri ancora per le loro azioni virtuose. Ma tutti, ci racconta Eva Wong, hanno in comune l’amore per una vita semplice, lontana da fama e ricchezza, e una profonda connessione con il Tao, il principio universale che permea ogni cosa.
Gli xian non sono divinità distanti e irraggiungibili. Vivono in luoghi incantati come isole remote, grotte magiche o montagne sacre – simboli di un mondo altro – ma le loro storie sono profondamente umane, cariche di sfide, trasformazioni interiori e ricerca di senso. Sono modelli di perfezione spirituale, sì, ma anche esempi concreti di saggezza pratica, capaci di ispirare chi cerca equilibrio tra corpo e mente nella vita di tutti i giorni.
Gli Otto Immortali
Tra le figure più celebri troviamo gli Otto Immortali (八仙, ba xian), ciascuno portatore di una qualità unica:
* Lu Tung-pin, il guerriero che abbandona le armi per dedicarsi alla ricerca interiore;
* Chungli Ch’uan, maestro dell’alchimia spirituale;
* Ho Hsien-ku, l’unica donna del gruppo, simbolo di compassione e purezza;
* Chang Kuo Lao, il vecchio alchimista che cavalca un asino bianco;
* T’ieh-kuai Li, il guaritore zoppo, figura di umiltà e viaggi astrali;
* Ts’ao Kuo-chiu, il giusto impegnato per il bene comune;
* Lan Ts’ai-ho, mistico errante che incarna la libertà spirituale;
* Han Hsiang, musicista che trova nella bellezza delle arti una via per la trascendenza.
Eva Wong non si limita a raccontare aneddoti: attraverso questi ritratti mitologici, il lettore è invitato a riflettere sul valore della trasformazione personale, sull’umiltà, sulla connessione con la natura, sull’importanza della disciplina spirituale.
Il testo ci ricorda che l’immortalità, nel senso taoista, non è tanto un traguardo fisico quanto uno stato dell’essere. Un equilibrio tra spirito e materia, un vivere pienamente in sintonia con il Tao. Ed è proprio in questa prospettiva che le leggende degli Immortali diventano più che semplici racconti: diventano insegnamenti senza tempo.
Molto più che leggende
In definitiva, “I racconti degli Immortali” è molto più di una raccolta di storie antiche: è un invito a un viaggio interiore, a scoprire quella parte di noi capace di superare l’effimero e cercare ciò che davvero conta. Un libro che consigliamo a chi ama la spiritualità, la filosofia orientale, o semplicemente il piacere di lasciarsi trasportare in mondi lontani dove mito e realtà si confondono nella nebbia del meraviglioso.
L’Autrice raccoglie nel volume le storie degli Immortali più noti tra i cinesi. I loro nomi in Cina sono a tutti familiari, le leggende che li accompagnano vengono raccontate da una generazione all’altra e spesso sono state drammatizzate in opere teatrali. Divertite e spesso provocatorie, queste storie solitamente sono accompagnate da una morale, perché gli Immortali sono modelli nella cultura cinese, sono esempi di illuminazione. Alcuni di essi erano guaritori, altri erano attivisti sociali, aristocratici, imprenditori e i racconti che li riguardano ci aiutano a comprendere l’immaginifico e variegato mosaico della cultura taoista.
(Dalla presentazione del libro)
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Indice libro
Prefazione di Stefano Bertone
Introduzione
PARTE PRIMA – Gli Otto immortali
1. L’ospite della caverna
2. L’eremita della stanza celeste
3. La patrona delle donne taoiste
4. Lo spirito pipistrello
5. L’immortale con la gruccia di ferro
6. Un nipote fedele
7. Il cantastorie errante
8. L’eremita aristocratico
PARTE SECONDA – I saggi
9. Il padre del ch’i-kung
10. L’immortale che sbeffeggiava i potenti
11. Il ministro e la cortigiana
12. L’Imperatore Giallo
13. Il vecchio
14. Un principe tra i taoisti
15. L’eremita del monte T’ien-tai
16. Il ministro sulle montagne
17. Il primo discepolo taoista
PARTE TERZA – I maghi
18. Il maestro celeste
19. Il guaritore errante
20. Lo stregone stratega
21. L’immortale travestito da pecora
22. L’immortale che catturava gli spiriti
23. La protettrice del popolo
24. La Signora dei grandi misteri
25. La donna che volava sul dorso di un rospo
26. L’immortale che veniva dal cielo
PARTE QUARTA – Gli indovini
27. L’immortale che leggeva il destino degli esseri umani
28. L’immortale gru
29. Il mendicante matto
30. Il vecchio e il creatore di re
31. Il maestro della Valle dei Fantasmi
32. Il maestro di k’an – yu
33. Il lettore del destino dei re
PARTE QUINTA – Gli alchimisti
34. Il maestro del viaggio astrale
35. Il padre del t’ai-chi ch’uan
36. La donna che sapeva trasformare i minerali in oro
37. Il saggio che abbracciò la semplicità
38. L’immortale poeta
39. La Signora del Grande Yin
40. Il padre dell’alchimia immortale






